Associazione delle Comunità Russe Milano - Lombardia

Ðóññêàÿ øêîëà "ÃÀÐÌÎÍÈß"

ïðè Àññîöèàöèè Ðîññèéñêèõ Ñîîòå÷åñòâåííèêîâ (ÀÐÑ) è Ãåíåðàëüíîì Êîíñóëüñòâå ÐÔ â Ìèëàíå

 

Consolato Generale della Federazione Russa a Milano 

Scuola Russa "ARMONIA"

 presso  Cominutà Russa Milano- Lombardia (ARS) e  Consolato Generale della Federazione Russa a Milano

Ïðàçäíèê íîâîãîäíåé åëêè  17 äåêàáðÿ 2005 ã. 

Festa natalizia 

Libretto della festa

Si apre la festa. 

          Più noi guardiamo nel futuro, più le radici apprezziamo,

          E li saggezza noi troviamo, e la bellezza ammiriamo.

          O! Madre Russia! Hai tanto da raccontar ai tuoi figli…

          Regalaci il Tuo canto attraverso  secoli e miglia!

Al suono dei Gusli entra Boyan:

Gamajun, Gamajun, Uccello profetico,

Tu splendi come Sole-Zar,  Tu voli presso il Sole

E fiorisci di arcobaleno, Quell’arcobaleno di sette colori,

Quale essenza è l’insegnamento del Signore.

Vieni, vieni, Gamajun, presciente, savio

Vieni,  Gamajun, canta, confida  a noi.

Nella Russia antica Il Capodanno cadeva  al equinozio primaverile, ma c’era la tradizione di celebrare l’anno dal mese di Koliada. Il 21 dicembre è il primo giorno del mese Koljaden. In questo giorno Maja-Zlatogorka, la consorte del Dio Daždbog (avo del popolo russo) ha dato alla luce il Dio Koliada. E da questo giorno le Sue forze crescono, e crescerà il giorno e diminuirà la notte. Questo è il natale del Sole, natale del Supremo, Natale di Dio. 

 Gamaiun: Questo non è il sole che si e’ illuminato, questa non è l’aurora che si è accesa, Questa è la Majuška-Zlatogorka che ha dato alla luce il Dio, Dio Koljada. Ed il volto di Koliada – il sole splendente, sulla nuca di Koliada brilla la luna, ed sulla fronte di Koliada  è la Stella che si illumina.

E nelle mani di Koljada c’è il Libro Stellare, Libro chiaro, Libro della Conoscenza, libro della via Giusta, della via di vita secondo Verità e Coscienza.

Boyan: Ed ecco la gioia nei cieli e in terra. Nell’Irii-giardino divino li è il Dio Krišen-Koljada. Gli portano i doni i magi, vengono e cantano gloria a Koljada, agli Dei.

La Russia dopo l’arrivo del cristianesimo ha saputo abbracciare armonicamente le tradizioni proprie con la fede.

Arrivano Koliadovščiki e cantano:

Koledy-moledy, aprite le porte.

Sulla terra la neve cadeva,

Dai cieli il Cristo scendeva,

Con l’Arcangelo Gabriele,

Con Giovanni Battista.

Santa madre Maria nella chiesa di Dio andava

Agli apostoli parlava: “Voi, apostoli, andate,

Voi andate, annunciate,

Annunciate il Nuovo,

Il Natale di Cristo,

Santo Natale!”

Iniziano  gli Sviatki – le sere sacre, e dureranno esse fino al Giorno di Vasilii, fino al Capodanno, e dal capodanno alla festa del battesimo ci saranno le “sere spaventevoli”. Ma adesso si svolgono le sere delle predizioni, delle divinazioni accompagnate dai canti. Sul piatto si mettono gli oggetti : un anellino, un pezzo di carbone, un pettine, un pezzo di pane. Si copre con il foularino, si canta, e poi si tira la sorte. Se ad una ragazza capita l’anellino o il pezzo di pane, avrà il marito bravo e bello e la vita felice.

A chi capita l’anellino recita:

                                            Prepara, mamma, dolci,

                                            prepara, dolcettini,

                                            da me vengon fidanzati,

                                            da te ospiti carini.  

Il giorno seguente passano i Rjažennye con la capra.

Arrivano Rjažennye: La capra non cade invano,

                                 Dove passa, ci sarà il grano.

                                 Dia Dio a questa gente il grano,

                                 E buona raccolta a maggio,

                                 E a noi dateci  lardo, formaggio!

                                 Buone feste!

 

Comincia il gioco dei formaggi:

Per avere tutto l’anno bello, 

Porta il formaggio fino al cancello!

La festa in ogni casa, in ogni portoncino!

Ma senti! Questo è Babbo Natale ! E già vicino!      

Arriva Ded-Moroz (Babbo Natale) con  Sneguročka.

Si accendono le luci dell’Albero di Natale e cominciano i canti, balli, giochi.

 ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !

 Ded –Moroz augura a tutti Buon Natale e felice anno nuovo.

 

Lo spettacolo si chiude con l’inno Russo di Glinka.  

 

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