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Scuola Russa "ARMONIA" presso Cominutà Russa Milano- Lombardia (ARS) e Consolato Generale della Federazione Russa a Milano |
Si apre la festa.
Più noi guardiamo nel futuro, più le radici apprezziamo,
E li saggezza noi troviamo, e la bellezza ammiriamo.
O! Madre Russia! Hai tanto da raccontar ai tuoi figli…
Regalaci il Tuo canto attraverso secoli e miglia!
Al suono dei Gusli entra Boyan:
Gamajun, Gamajun, Uccello profetico,
Tu splendi come Sole-Zar, Tu voli presso il Sole
E fiorisci di arcobaleno, Quell’arcobaleno di sette colori,
Quale essenza è l’insegnamento del Signore.
Vieni, vieni, Gamajun, presciente, savio
Vieni, Gamajun, canta, confida a noi.
Nella Russia antica Il Capodanno cadeva al equinozio primaverile, ma c’era la tradizione di celebrare l’anno dal mese di Koliada. Il 21 dicembre è il primo giorno del mese Koljaden. In questo giorno Maja-Zlatogorka, la consorte del Dio Daždbog (avo del popolo russo) ha dato alla luce il Dio Koliada. E da questo giorno le Sue forze crescono, e crescerà il giorno e diminuirà la notte. Questo è il natale del Sole, natale del Supremo, Natale di Dio.
Gamaiun: Questo
non è il sole che si e’ illuminato, questa non è l’aurora che
si è accesa, Questa è
E nelle mani di Koljada c’è il Libro Stellare, Libro chiaro, Libro della Conoscenza, libro della via Giusta, della via di vita secondo Verità e Coscienza.
Boyan: Ed ecco la gioia nei cieli e in terra. Nell’Irii-giardino divino li è il Dio Krišen-Koljada. Gli portano i doni i magi, vengono e cantano gloria a Koljada, agli Dei.
Arrivano Koliadovščiki e cantano:
Koledy-moledy, aprite le porte.
Sulla terra la neve cadeva,
Dai cieli il Cristo scendeva,
Con l’Arcangelo Gabriele,
Con Giovanni Battista.
Santa madre Maria nella chiesa di Dio andava
Agli apostoli parlava: “Voi, apostoli, andate,
Voi andate, annunciate,
Annunciate il Nuovo,
Il Natale di Cristo,
Santo Natale!”
Iniziano
gli Sviatki – le sere sacre, e dureranno esse fino al Giorno di
Vasilii, fino al Capodanno, e dal capodanno alla festa del battesimo ci saranno
le “sere spaventevoli”. Ma adesso si svolgono le sere delle predizioni,
delle divinazioni accompagnate dai canti. Sul piatto si mettono gli oggetti : un
anellino, un pezzo di carbone, un pettine, un pezzo di pane. Si copre con il
foularino, si canta, e poi si tira la sorte. Se ad una ragazza capita
l’anellino o il pezzo di pane, avrà il marito bravo e bello e la vita
felice.
A chi capita l’anellino recita:
Prepara, mamma, dolci,
prepara, dolcettini,
da me vengon fidanzati,
da te ospiti carini.
Il giorno seguente
passano i Rjažennye con la capra.
Arrivano Rjažennye: La capra non cade invano,
Dove passa, ci sarà il grano.
Dia Dio a questa gente il grano,
E buona raccolta a maggio,
E a noi dateci lardo, formaggio!
Buone feste!
Comincia il gioco dei
formaggi:
Per avere tutto l’anno bello,
Porta il formaggio fino al cancello!
La festa in ogni casa,
in ogni portoncino!
Ma senti! Questo è Babbo Natale ! E già vicino!
Arriva Ded-Moroz (Babbo Natale) con Sneguročka.
Si accendono le luci dell’Albero di Natale e cominciano i canti, balli, giochi.
! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !
Ded –Moroz augura a tutti Buon Natale e felice anno nuovo.
Lo spettacolo si chiude con l’inno Russo di Glinka.
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